Comunicato stampa

"Quasi per caso una donna: Cristina di Svezia" - L'ultimo libro di Dario Fo in libreria dal 2 gennaio 2017

QUASI PER CASO UNA DONNA 
CRISTINA DI SVEZIA

DARIO FO 

 Dal 2 gennaio 2017
in libreria

“Alla sua nascita, le dame di corte che presenziavano al parto esplosero in un tripudio. « E` maschio! » grido` qualcuna di loro. « Evviva il re! » risposero le altre nobili dame. Ma era una notizia falsa. Di lı` a poco apparve evidente che il neonato, nonostante la corporatura robusta e qualche tratto che poteva indurre in inganno, era una femmina, con una capigliatura subito folta, un viso dalla carnagione un po’ scura, sana e vivace. Pare che invece di emettere il solito pianto dopo la sculacciata della levatrice, la bimba avesse fatto una sonora risata...”

Questa e` la storia di una "regina impossibile", sovrana colta e ribelle, ammirata e avversata, imprevedibile e coraggiosa. 

Cristina di Svezia è l’ultima eroina narrata da Dario Fo: una donna in tutto fuori dal comune, una donna che il Premio Nobel racconta dandole voce tra documenti e teatro.

Dario Fo ha interrogato testi storici conservati negli archivi di stato, osservato i dipinti che la ritraggono, ripreso le cronache dell’epoca, e un po’ l’ha anche immaginata, per restituirle la sua straordinaria unicità.

Cristina di Svezia, nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e le responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne. Si circonderà di filosofi e artisti, da Cartesio a Pascal a Molière. Lasciato il trono di Svezia si convertirà al cattolicesimo per trasferirsi a Roma, dove darà vita al movimento artistico che, alla sua morte, nel 1689, porterà alla fondazione dell’Accademia dell’Arcadia.

Dopo La figlia del papa (edito da Chiarelettere), Dario Fo si è dedicato a questa grande figura femminile: una regina, Cristina, che, leggendo questo libro, vi vedrete davanti, mentre sale le scale, attraversa l’Europa, scrive una lettera. Non più un personaggio la cui storia è confinata nei documenti di carta e pergamena, ma una donna emancipata, una regina indipendente e insofferente a ogni vincolo, che ha molto da raccontare al mondo di oggi.
Come scrive Micaela Procaccia della direzione generale degli archivi di stato in una nota alla fine del libro: una donna in vesti maschili, brusca nei modi, acuta nelle parole e libera nel pensiero, alla quale Dario Fo con questo libro ha restituito le tre dimensioni.

Casa Editrice: Guanda
Collana: Narratori della Fenice 01
Pagine: 160
In libreria dal 2 gennaio 2017
Scheda libro: http://www.guanda.it/libri/dario-fo-quasi-per-caso-una-donna-9788823516663/

Compagnia Teatrale Fo Rame

Ufficio Stampa:  info@francarame.it


Mario Pirovano porta in scena a Palermo il Mistero Buffo di Dario Fo

Il Teatro Agli Archi di Palermo inaugura la sua apertura con il primo evento della Rassegna Nazionale immaginARTE 2016-2017 che ospiterà MARIO PIROVANO:

• Giovedì 15 e Venerdì 16 dicembre alle ore 16.00: Workshop di Teatro.
POSTI LIMITATI - Per info e prenotazioni telefonare al numero 3495615929

• Sabato 17 dicembre alle ore 21.00: Spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo  

• Domenica 18 dicembre alle ore 18.00: Spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo 

Fonte: www.mariopirovano.it

 


Il Viale delle Giuste alla Libera Università di Alcatraz, Gubbio

Oggi, 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne e in onore di Franca e di tutte le donne del mondo vogliamo raccontarvi il progetto IL VIALE DELLE GIUSTE in collaborazione con l’associazione Toponomastica femminile.

Il Viale delle Giuste Toponomastica femminile Alcatraz

Come già vi abbiamo raccontato nell’edizione del 14 marzo 2016 di Cacao scritta dalle/dai ragazzi che quest’anno frequentano la 4 A del liceo Maffeo Vegio di Lodi, questo progetto ha come obbiettivo quello di realizzare un viale dedicato alle donne che si sono sacrificate per la libertà altrui e che hanno combattuto contro ingiustizie e soprusi.
Il Viale delle Giuste sorgerà all’interno del Parco Museo della Libera Università di Alcatraz in un percorso di circa 1500 metri lungo il quale saranno esposte le sculture di 40 donne meritevoli del titolo di Giuste.

Lungo il viale saranno installati dei totem in onore di ciascuna donna giusta che successivamente saranno sostituiti da opere d’arte create da artisti e studenti di accademie e licei che verranno realizzate appositamente per ciascuna donna, abbellendo e arricchendo questo luogo.

Il progetto è stato messo a punto dalle/dagli studenti del Liceo Maffeo Vegio di Lodi, guidati dalla docente di filosofia Danila Baldo, insieme a Jacopo Fo, durante lo stage di alternanza scuola lavoro che si è tenuto alla Libera Università di Alcatraz la scorsa primavera.

Attraverso un bando nazionale promosso dall’associazione Toponomastica femminile è stato chiesto a tutte le scuole Italiane, di ogni ordine e grado, di partecipare all’iniziativa individuando un numero di 5 donne di ogni tempo, meritevoli di essere definite “Giuste”, di cui almeno una locale, una nazionale e una straniera. Tutte figure di donne non piu‘ viventi e preferibilmente non ancora riconosciute come Giuste in uno dei tanti Giardini dedicati.

Quest’anno hanno partecipato al bando - che si ripeterà l’anno prossimo - numerose scuole e ci sono pervenute un centinaio di candidature, tutte di donne con storie di coraggio, commoventi e bellissime, e in molti casi poco conosciute.
La bellezza e uno degli obbiettivi di questo progetto è infatti proprio quello di fornire uno spunto ai più giovani per andare a ripercorrere la storia e riscoprire figure femminili che, pur avendo contribuito allo sviluppo socio-culturale del territorio e del Paese intero, sono state poi dimenticate. Un progetto per riportare alla luce le tracce delle donne nella storia e nella cultura del territorio e proporle come modelli di valore e di differenza sui quali riflettere e ai quali attingere nell’opera complessa della costruzione dell’identita‘ maschile e femminile.

Il Viale delle Giuste sarà dedicato a Franca Rame che ha trascorso la sua vita a raccontare le storie di chi subiva ingiustizie e a dare voce alle donne di tutto il mondo attraverso i suoi spettacoli.
Andando a rileggere i suoi scritti si trova questa frase: “Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre.”

La Giuria - formata da Tiziana Freti, Jacopo e Mattea Fo (Libera Università di Alcatraz), Maria Pia Ercolini (presidente dell’associazione Toponomastica Femminile), Livia Capasso (presidente del concorso “Sulle vie della parità” e vicepresidente dell’associazione Toponomastica Femminile) con Giada Consiglio e Matteo Valentini, due studenti della classe 4A del Liceo Maffeo Vegio di Lodi – ha avuto tempo fino a oggi (25 novembre 2016 - ndr), giornata della lotta alla violenza sulle donne, per scegliere i primi 20 nomi che andranno ad animare la prima parte del viale delle giuste che verrà inaugurato nella giornata dell’8 marzo 2017.

I 20 nomi verranno comunicati nella giornata dell’inaugurazione, ma già da oggi sarà possibile inviare una email a info@alcatraz.it per proporsi come artisti interessati a realizzare una installazione artistica dedicata a una delle donne scelte.

A questo link potete scaricare il bando del concorso

Qui invece altre informazioni:
http://www.toponomasticafemminile.com/
http://www.dols.it/2016/05/02/la-memoria-delle-giuste/#prettyPhoto

Video presentazione del progetto:

#VialeGiuste #AlcatrazGubbio #25novembre


Le opere di Dario Fo in mostra a Biella: DARWIN L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI

30 ottobre – 8 dicembre 2016
Palazzo Ferrero – Palazzo Gromo Losa
Corso del Piazzo 25-24, BIELLA
Mostra personale di DARIO FO

DARWIN L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI

Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti. Siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché. Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo.

Dario Fo

 

Biella sarà la seconda città in Italia, dopo Cesenatico, a ospitare la mostra personale di Dario Fo dedicata alla vita di Charles Darwin. E sarà la prima a ospitare un evento che celebra la figura del Maestro, scomparso il 13 ottobre scorso all'età di 90 anni. Il premio Nobel per la letteratura aveva da tempo scelto il linguaggio di tele e pennelli per raccontare storie. In questo caso si tratta di quella del padre dell'evoluzionismo, narrata attraverso dipinti anche di grandi dimensioni che trasformano in un gigantesco fumetto la vicenda spesso sconosciuta di uno dei più grandi ricercatori degli ultimi secoli. Un racconto che si avvale dei più disparati espedienti plastici e cromatici: dipinti, sculture, pupazzi, sagome, bassorilievi e figure intagliate. Il tutto nella speranza di suscitare attraverso il fantastico l’attenzione e lo stupore di ognuno e riuscire a trasportarlo nell’immaginario nei luoghi più inaspettati del nostro mondo.

La mostra sarà allestita nelle due sedi di Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa al Piazzo, sarà aperta al pubblico da domenica 30 ottobre a giovedì 8 dicembre 2016. L'esordio è stato a Cesenatico, città di adozione del maestro, che sulla riviera romagnola ha trascorso per anni le sue vacanze insieme all'amata moglie Franca Rame.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Città di Biella e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e avrà un fine nobile: Dario Fo infatti aveva scelto di mettere in vendita i quadri esposti. Il ricavato alimenterà le attività della Onlus “Il Nobel per i disabili”, che il Maestro ha fondato con Franca Rame e il figlio Jacopo investendo il denaro ricevuto dall'Accademia di Stoccolma, con cui vennero acquistati come prima cosa settanta furgoncini per il trasporto dei disabili, distribuiti in tutta Italia.

Fonte di ispirazione di questa Mostra è stata la curiosità e la sete di sapere che ha portato Dario Fo a confrontarsi con un personaggio fondamentale per capire il progresso e la storia dell’uomo. «Cominciai a interrogare gli scienziati che si erano offerti di svezzarmi nella scienza» ha raccontato il maestro in una lettera inviata a fine settembre al sindaco Marco Cavicchioli, mentre preparava la mostra. «Venendo a conoscere i punti nevralgici dell’evoluzionismo rimasi stupefatto. Ero su un tram, e in mezzo a un gran gruppo di passeggeri esclamai: “Sono un ignorante!”». Dario Fo ricostruisce attraverso i carteggi che Darwin intrattenne con i suoi contemporanei e le testimonianze dell’epoca, oltreché attraverso i libri che uscirono in risposta e anche in polemica con le sue teorie, il percorso accidentato dei suoi studi, facendo emergere la ricchezza e il fascino di un personaggio unico. E se Fo non ha rinunciato alla scrittura per narrare la storia di Darwin (è appena uscito per Chiarelettere il libro “Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”), il racconto prende forma e colore anche attraverso i dipinti. «Non c'è più differenza per me fra il pitturare, disegnare e raccontare o interpretare un ruolo in scena» ha raccontato il maestro. «E quando, nell'allestire uno spettacolo, mi ritrovo in crisi e non mi riesce di rimediare un ritmo o uno svolgimento consono a quello che vorrei raccontare, l'unica soluzione per me è procurarmi un grande foglio di carta, dei colori, penne e pennelli».

L’allestimento della mostra è stato realizzato con l’impiego della cosiddetta bottega, una forma organizzata di collaborazione artistica che risale al Rinascimento. I componenti la bottega sono Enrico Bartolini, Sara Bellodi, Jessica Borroni, Michela Casiere, Margherita Pigliapochi, Luca Vittorio Toffolon, Jacopo Zerbo.

 

 

ORARI DI APERTURA
sabato e domenica 10,00-13,00 e 14,30-18,30
Aperture straordinarie: 31 ottobre, 1° novembre, dal 5 all'8 dicembre

INAUGURAZIONE

INGRESSO LIBERO
Sabato 29 ottobre, ore 16,00 Palazzo Gromo Losa, corso del Piazzo 24, BIELLA

SU PRENOTAZIONE
- Ore 17.00 Palazzo Gromo Losa, inaugurazione mostra con momenti musicali a cura dell’Accademia Perosi
- Ore 21.00 Palazzo Ferrero, spettacolo “Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?”

INFO
- Fondazione Cassa di Risparmio di Biella 015.0991868 - spazio.cultura@fondazionecrbiella.it

- Città di Biella, ufficio cultura 015.2529345 – cultura@comune.biella.it

- Ufficio stampa Compagnia Teatrale Fo-Rame Margherita Pigliapochi 339.4184080 - info@francarame.it

- Ufficio stampa Città di Biella Giampiero Canneddu 340.3484133 – ufficiostampa@comune.biella.it Carla Fiorio 366.6591859 – carla.fiorio@comune.biella.it

- Ufficio stampa Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Elena Tura | Federica Chilà 015.2520432 elena.tura@fondazionecrbiella.it | federica.chila@fondazionecrbiella.it

SCUOLE
È possibile prenotare visite guidate animate da attori (Sara Bellodi, Michela Casiere, Mario Pirovano, Jacopo Zerbo) per i ragazzi nelle seguenti date:
- Lunedì 21 e martedì 22 novembre, due rappresentazioni al giorno, una alle ore 9.00 e una alle ore 11.00
- Lunedì 28 e martedì 29 novembre, due rappresentazioni al giorno, una alle ore 9.00 e una alle ore 11.00
Info: Città di Biella, ufficio cultura 015.2529345 – cultura@comune.biella.it


Dal 2 al 4 ottobre si terrà il primo Festival dell’Arte Irregolare alla Libera Università di Alcatraz

 

 

Una mostra-evento per raccontare l’arte differente e la bellezza nascosta che non trova spazio nei consueti canali espositivi.

Iniziata nell’ottobre del 2014 con l’apporto del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL-Bologna, questa straordinaria esperienza coinvolge oggi oltre 30 artisti Irregolari per decine di opere.

Durante il Festival ne parleremo con gli artisti stessi, con operatori ed esperti del settore quali il Prof. Giorgio Bedoni e i direttori del Dipartimento di salute mentale di Bologna e Piacenza.

Sono previsti crediti ECM per la partecipazione alla giornata formativa del 3 ottobre L'ARTE PER L'INCLUSIONE.

Per informazioni e iscrizioni potete scrivere a gabriella@alcatraz.it

Clicca qui per maggiori informazioni comitatonobeldisabili.it 

 

 


UN SECONDO PREMIO NOBEL PER DARIO FO: IN TURCHIA CENSURATE ANCHE LE OPERE DELLA COMPAGNIA TEATRALE FO RAME

Nel video: Dario Fo commenta la notizia della censura nei teatri turchi. 

 

Recep Tayyip Erdogan a teatro vuole che vengano rappresentati solo testi di autori turchi “umanisti nazionalisti”.

E così in Turchia vengono sospese tutte le rappresentazioni teatrali che portano in scena testi di William Shakespeare, Anton Chekhov, Bertolt Brecht e Dario Fo. Spariti dalla stagione 2016-2017 e sostituiti da autori rigorosamente turchi e con testi in linea con il pensiero di Erdogan, perchè non basta essere compatrioti del presidente turco per vedere i propri spettacoli teatrali inseriti in cartellone. Anche tutte le opere turche «non in linea con il nuovo spirito» sono state eliminate dai teatri del paese.

«Siamo umanisti nazionalisti. Apriremo la stagione in tutti i teatri solo con testi locali per contribuire all’unità e all’integrità della patria e rafforzare i sentimenti nazionali e religiosi», è il proclama di Nejat Birecik, vicepresidente dell’associazione dei teatri di Stato. Lo slogan scelto è “Il sipario della Turchia si apre con il Teatro turco”, e sono otto le opere «rigorosamente turche» che «saranno portate in 65 teatri in tutto il Paese».

 

  Maggiori informazioni:

 www.lastampa.it

 www.ilfattoquotidiano.it 

 www.tempi.it 

 

 


Dario Fo dipinge Maria Elena Boschi: l'opera all'asta per #Italia5Stelle

Quella che vedete in foto è un'opera di Dario Fo realizzata con tecnica mista, con prevalenza di pittura a olio su tavola di faggio. Il nome dato all'opera è il seguente:

"Dipinto sulle orme del dinamismo metafisico. Ritratto di una donna elegante: Maria Elena Boschi".

La misura del quadro è 52cm x 62cm.

Nei prossimi giorni, per volere di Dario Fo, il dipinto sarà messo all'asta (base d'asta 8.000 euro) su una piattaforma online, e il ricavato della vendita verrà devoluto al Movimento 5 Stelle a sostegno di Italia 5 Stelle che si terrà a Palermo il 24 e il 25 settembre prossimi.

 

 

Per vedere la galleria fotografica visita la pagina facebook cliccando qui.

 


DARWIN - L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI dal 5 agosto al 15 settembre 2016 a Cesenatico

5 agosto – 15 settembre 2016

Palazzo del Turismo “Primo Grassi”

viale Roma 112, CESENATICO

Mostra personale di DARIO FO

DARWIN

L’UNIVERSO IMPOSSIBILE NARRATO DA DARIO FO CON DIPINTI E PUPAZZI

Ho voluto raccontare la storia delle scoperte che il più grande scienziato ha assicurato al mondo intero. Perché? Perché siamo ignoranti. Siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché. Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo. 

 

 

Dario Fo presenta per la prima volta in assoluto la vita di Charles Darwin in un racconto commentato da dipinti anche di grandi dimensioni trasformando in un gigantesco fumetto la storia spesso sconosciuta del più grande ricercatore degli ultimi secoli.

Una narrazione che si avvale dei più disparati espedienti plastici e cromatici: dipinti, sculture, pupazzi, sagome, bassorilievi e figure intagliate. Il tutto nella speranza di suscitare attraverso il fantastico l’attenzione e lo stupore di ognuno e riuscire a trasportarlo nell’immaginario nei luoghi più inaspettati del nostro mondo.

La mostra sarà allestita al Palazzo del Turismo “Primo Grassi” di Cesenatico che accoglierà a partire da venerdì 5 agosto a domenica 6 novembre 2016 la grande avventura dello scienziato padre della teoria dell’evoluzione.

Dario Fo continua a stupirci per la curiosità e la sete di sapere che lo porta a misurarsi con storie e personaggi sempre nuovi ma fondamentali per capire il progresso e la storia dell’uomo e ricostruisce attraverso i carteggi che Darwin intrattenne con i suoi contemporanei e le testimonianze dell’epoca, oltreché attraverso i libri che uscirono in risposta e anche in polemica con le sue teorie, tutto il percorso accidentato dei suoi studi, facendo emergere la ricchezza e il fascino di un personaggio unico.

Dal fantastico viaggio intorno al mondo a bordo della Beagle alla consacrazione della comunità scientifica, fino alle polemiche e ai contrasti con la Chiesa.

Dario Fo da molti anni trascorre le estati nella sua casa di Sala di Cesenatico dove, insieme alla sua compagna di una vita Franca Rame, ha scritto alcune fra le sue più importanti opere teatrali. Questa casa si trasforma in un laboratorio creativo all’interno del quale l’artista realizza i suoi dipinti insieme ai giovani della sua bottega.

Cesenatico è stata ed è per Dario Fo un luogo di riposo e di ispirazione ed è fiera di annoverare questo grande uomo di teatro fra i suoi cittadini onorari.

A settembre la storia di Charles Darwin raccontata da Dario Fo diventerà un libro, DARWIN. MA SIAMO SCIMMIE DA PARTE DI MADRE O DI PADRE? edito dalla casa editrice Chiarelettere.

L’allestimento di questa mostra è stato realizzato con l’impiego della cosiddetta bottega, una forma organizzata di collaborazione artistica che risale al Rinascimento.

I componenti della bottega sono Enrico Bartolini, Jessica Borroni, Michela Casiere, Margherita Pigliapochi, Luca Vittorio Toffolon, Jacopo Zerbo.

 

ORARI DI APERTURA

5 agosto > ore 10-24

dal 6 agosto all’11 settembre > ore 15-24

dal 12 settembre al 15 settembre > ore 14-19

INGRESSO LIBERO

Info: IAT 0547673287

 

CONFERENZA STAMPA

4 agosto > ore 11

Palazzo del Turismo Primo Grassi

viale Roma 112, CESENATICO

 

- Ufficio stampa Compagnia Teatrale Fo-Rame:

Margherita Pigliapochi 3394184080 - info@francarame.it

- Ufficio stampa Palazzo del Turismo:

Margherita Montanari 3281004145 -

m.montanari@cesenatico.it

Stefano Spada 3281004145 – s.spada@cesenatico.it